Karma & Saggezza
Saturno & Giove, i Custodi
Saturno e Giove: due grandi Forze nel Tempo
OM
Questo articolo nacque il 7 gennaio 2021, in un periodo nel quale si parlava moltissimo di Giove e Saturno.
Il web era pieno di articoli, interpretazioni e previsioni astrologiche relative alla loro posizione e al loro ingresso nei differenti Segni.
Ed è proprio qui che nasceva la provocazione di questo articolo.
Ma dove si trovavano realmente Giove e Saturno?
Se avete un dubbio, non dovete necessariamente credere a un Astrologo Vedico.
Potete fare una cosa molto più semplice:
consultate un osservatorio astronomico, un programma di Astronomia oppure delle effemeridi astronomiche e controllate dove si trovano realmente i Pianeti rispetto allo sfondo delle stelle.
È proprio questo il punto.
L’Astrologia Vedica o Jyotisha utilizza uno zodiaco siderale, cioè un sistema che mantiene il riferimento con il cielo stellato, applicando la correzione chiamata Ayanamsha.
L’Astrologia Occidentale utilizza invece prevalentemente lo zodiaco tropicale, il cui punto iniziale è legato all’equinozio di primavera e non alla posizione attuale delle costellazioni.
Per questo motivo oggi esiste una differenza di circa 24 gradi tra i due sistemi.
Nel giorno in cui scrissi questo articolo, il 7 gennaio 2021, secondo il sistema siderale da me utilizzato, Giove si trovava intorno ai 10° del Capricorno e Saturno intorno agli 8° dello stesso Segno.
E se si controllava il cielo attraverso le effemeridi astronomiche, Giove e Saturno risultavano effettivamente proiettati nella regione del Capricornus.
Quindi la mia provocazione di allora rimane:
non credetemi. Controllate il cielo.
Chiedete a un Astronomo.
Consultate un osservatorio.
Aprite un programma astronomico.
La posizione reale dei Pianeti rispetto allo sfondo stellare è lì, osservabile.
È questa una delle differenze fondamentali tra lo zodiaco tropicale occidentale e quello siderale utilizzato nel Jyotisha.
La Precessione degli Equinozi conosciuta in India come Ayanamsha.
Nel corso dei secoli, a causa della Precessione degli Equinozi, il punto equinoziale si è progressivamente spostato rispetto alle stelle.
Il Jyotisha tiene conto di questo spostamento attraverso l’Ayanamsha.
Per questo un Pianeta che nello zodiaco tropicale viene indicato, ad esempio, in Acquario può trovarsi ancora nel Capricorno secondo il riferimento siderale.
Non significa naturalmente che esistano due cieli differenti.
Il cielo è uno solo.
Sono differenti i sistemi attraverso i quali lo si misura.
Il Jyotisha ha scelto di mantenere il riferimento siderale.
Ed è proprio questo riferimento che può essere confrontato direttamente con il cielo astronomico.
La Verità e il Kali Yuga
Viviamo, secondo la Tradizione Indiana, nel Kali Yuga, un’Epoca nella quale la Verità diventa progressivamente più difficile da riconoscere e l’Illusione acquista una forza sempre maggiore.
La Verità di una cosa e la rappresentazione che noi costruiamo di quella cosa possono diventare estremamente distanti.
Questo principio non riguarda soltanto l’Astrologia.
Riguarda la Vita, l’informazione, la politica e la nostra stessa mente.
Ogni volta che osserviamo qualcosa, dobbiamo domandarci quanto di ciò che vediamo appartenga realmente all’oggetto osservato e quanto, invece, appartenga alla struttura attraverso la quale lo stiamo osservando.
Anche questo è un problema di Coscienza.
I Rishi osservavano il Cielo,
Gli antichi Rishi non possedevano computer, software astrologici o strumenti elettronici, eppure svilupparono sistemi estremamente complessi per osservare il Tempo, i Pianeti e i cicli celesti.
Il Jyotisha non nasce quindi come un sistema costruito semplicemente sulle caratteristiche psicologiche dei Segni.
Nasce dall’osservazione del Tempo e del Cielo.
Da qui il significato stesso di Jyotisha come Scienza della Luce.
Osservare il cielo significava cercare di comprendere la qualità del Tempo nel quale gli avvenimenti prendevano forma.
Un periodo storico impegnativo
Il 2021 apparteneva a una fase particolarmente intensa della storia recente.
Molte Persone percepivano un’accelerazione degli avvenimenti, una crescente instabilità e un senso generale di trasformazione.
In quell’articolo scrissi che alcune Forze molto pesanti sembravano lavorare contro l’evoluzione dell’Essere Umano.
Era quanto emergeva da ciò che vedevo accadere in quel periodo, confrontandolo con le posizioni celesti.
Ma una fase difficile non produce necessariamente soltanto distruzione.
Può anche costringere la Coscienza a cercare qualcosa che prima non aveva bisogno di cercare.
Ed è proprio nelle fasi più impegnative che Saturno e Giove assumono un significato particolarmente interessante.
Saturno e Giove, due Custodi
Saturno e Giove vengono spesso osservati come Pianeti profondamente differenti.
Saturno restringe, concentra, rallenta, costringe a confrontarsi con il limite, con il Tempo, con la responsabilità e con ciò che non può più essere evitato.
Giove espande, insegna, cerca il significato, apre alla Conoscenza, alla Saggezza e a una visione più ampia.
Uno sembra togliere, l’altro sembra aggiungere.
Ma questa è soltanto una prima lettura.
Saturno può togliere ciò che non possiede più una struttura utile.
Giove può mostrare il significato di ciò che Saturno ci costringe ad attraversare.
Per questo li considero, simbolicamente, due Custodi.
Non agiscono da soli e non possono essere interpretati fuori dalla Configurazione Astrologica nella quale operano, ma rappresentano due Funzioni fondamentali nel Percorso della Persona.
Esiste il libero arbitrio?
Una delle domande che mi è stata posta più spesso durante le analisi del Tema Natale e nei corsi di Astrologia Vedica è questa:
“Se riesci a leggere il passato e a delineare uno scenario futuro, allora il libero arbitrio esiste oppure è un’altra Illusione di questo mondo?”
La mia risposta è sempre stata più o meno questa:
“L’Illusione e la Verità coesistono contemporaneamente in ogni istante di questo mondo. Se hai la Capacità di Vedere o Percepire, sai dove andare. Più sali in Alto e più vedrai lontano in ogni direzione.”
Non significa che improvvisamente tutto diventi possibile.
Significa che cambia la nostra capacità di vedere il terreno sul quale stiamo camminando.
Se vediamo soltanto ciò che abbiamo davanti ai piedi, le possibilità sembrano poche,
se saliamo più in alto, possiamo vedere strade che prima non sapevamo nemmeno esistessero.
Ed è qui che il Jyotisha può diventare uno strumento importante, non perché cancelli il Karma, ma perché può renderne più visibile la struttura.
Poi spesso seguiva un’altra domanda:
“Quale Pianeta tira giù e quale spinge su?”
E io rispondevo:
“Hai mai ascoltato un coro? Hai mai avuto l’impressione che il risultato finale fosse dovuto a una sola voce?”
Un Tema Natale funziona nello stesso modo. Non esiste un Pianeta che, isolatamente, possa raccontare tutta la Persona.
Ogni Pianeta porta la propria voce, ogni Casa porta un’area della Vita, ogni Nakshatra aggiunge una qualità, ogni Dasha apre un Tempo differente, i Diagrammi Divisionali mostrano ulteriori profondità dello stesso Percorso.
Il risultato finale nasce dalla relazione tra tutte queste Forze.
Come in un coro.
Una voce può diventare più forte in un determinato momento, ma rimane parte di un insieme molto più vasto.
Saturno, Giove e la Coscienza
Saturno può obbligarci a guardare ciò che avremmo preferito evitare, Giove può aiutarci a comprenderne il significato.
Ma nessuno dei due compie il Percorso al posto nostro, il Tema Natale mostra la struttura del Karma, i Dasha mostrano il Tempo nel quale alcune parti di quella struttura diventano maggiormente attive e i Pianeti indicano le Forze che operano.
Poi esiste la Coscienza della Persona che vive quell’esperienza.
Ed è proprio questa Coscienza a determinare la qualità con la quale attraversiamo ciò che il Tempo pone davanti a noi.
Possa la Saggezza di Giove brillare sulle nostre menti.
OM
Sama