Nel Jyotisha lo Zodiaco non è composto soltanto da dodici Segni, quando si parla di Astrologia, quasi tutti pensano immediatamente ai dodici Segni Zodiacali.
Le Nakshatra: ciò che i dodici Segni non riescono a raccontare
Ariete, Toro, Gemelli, Cancro e così via fino ai Pesci ma nel Jyotisha, però, questa è soltanto una parte del racconto.
L’Astrologia Vedica osserva infatti lo Zodiaco anche attraverso le 27 Nakshatra, antichi Asterismi che suddividono il cielo in porzioni più sottili e permettono di comprendere qualità che il solo Segno non riesce a mostrare con la stessa precisione.
Ogni Nakshatra occupa 13°20’ dello Zodiaco e ciascuna di esse viene ulteriormente suddivisa in quattro parti chiamate Pada, ognuna di 3°20’.
Già questo ci fa capire quanto la lettura possa diventare più profonda. Due Pianeti possono trovarsi nello stesso Segno, ma appartenere a Nakshatra differenti e quindi esprimere la propria Funzione attraverso qualità molto diverse.
Il Segno racconta il territorio, la Nakshatra racconta la qualità del luogo.
Possiamo immaginare il Segno come un grande territorio ma all’interno di quel territorio esistono zone differenti. Una può essere fertile, un’altra rocciosa, una può essere aperta e luminosa, un’altra più nascosta, una può spingere all’azione, un’altra alla riflessione.
Il Segno ci offre quindi una struttura generale. La Nakshatra ci dice in quale parte di quel territorio si trova realmente il Pianeta. Per questo due Persone possono avere, ad esempio, la Luna nello stesso Segno e manifestare caratteristiche molto differenti.
Non basta sapere: “Hai la Luna in Leone.”
Bisogna osservare anche:
in quale Nakshatra si trova, in quale Pada, chi governa quella Nakshatra, quale Pianeta la occupa, quale relazione esiste con il resto del Tema Natale.
Solo allora la lettura inizia a diventare realmente personale.
La Luna e le Nakshatra
La Luna possiede un rapporto particolarmente importante con le Nakshatra.
Il percorso lunare attraversa progressivamente questi 27 Asterismi e proprio la Nakshatra occupata dalla Luna al momento della nascita assume un peso molto forte nella lettura del Tema Natale.
Questo perché la Luna, nel Jyotisha, rappresenta tra le altre cose la mente, la sensibilità, la memoria, la modalità attraverso la quale la Persona percepisce e reagisce alla Vita.
Due Persone con la Luna nello stesso Segno possono quindi vivere la propria emotività in modo profondamente diverso se la Luna occupa due Nakshatra differenti.
Una può essere più introspettiva, un’altra più impulsiva, una può ricercare stabilità, un’altra può essere spinta verso il cambiamento, una può avere una forte necessità di riconoscimento e un’altra può cercare soprattutto protezione o appartenenza.
Il Segno rimane lo stesso.
La qualità attraverso la quale la Luna lo vive cambia.
Le Nakshatra non appartengono soltanto alla Luna. Anche se la Luna ha un ruolo fondamentale, le Nakshatra riguardano tutti i Pianeti, ogni Graha, trovandosi in una determinata Nakshatra, esprime la propria Funzione attraverso il linguaggio di quell’Asterismo.
Marte in una Nakshatra non agirà necessariamente come Marte in un’altra, Venere potrà esprimere la relazione, il desiderio o l’armonia in modi differenti, Mercurio potrà utilizzare l’intelligenza, la parola e l’analisi attraverso sfumature completamente diverse.
Lo stesso vale per Giove, Saturno, Sole, Rahu e Ketu.
Per questo la Nakshatra non sostituisce il Pianeta ma lo colora. Gli offre un ambiente. Gli fornisce un linguaggio attraverso il quale manifestare ciò che già rappresenta.
Ogni Nakshatra possiede un proprio Signore: le 27 Nakshatra sono governate da una sequenza di Pianeti.
Questo introduce un altro livello di lettura.
Un Pianeta può trovarsi, ad esempio, in una Nakshatra governata da Saturno, da Giove, da Marte oppure da Rahu e questo crea una relazione ulteriore tra la Natura del Pianeta e la qualità dell’Asterismo nel quale si trova. Il Signore della Nakshatra diventa quindi molto importante perché indica attraverso quale Energia il Pianeta dovrà esprimersi.
Possiamo immaginare il Pianeta come una Persona che entra in una casa.
La Persona mantiene il proprio carattere, ma quella casa ha già delle regole, un’atmosfera, una struttura.
Il Pianeta porta sé stesso e la Nakshatra gli offre l’ambiente.
Il suo Signore indica una parte importante delle regole di quella casa.
Ed è proprio l’interazione tra questi elementi che rende la lettura più sottile. I Pada poi aggiungono un’altra sfumatura, ogni Nakshatra è divisa in quattro Pada.
Questa ulteriore suddivisione permette di distinguere ancora meglio due Pianeti che si trovano nella stessa Nakshatra ma in porzioni differenti. Un Pianeta nei primi gradi di una Nakshatra può infatti esprimersi in modo differente rispetto allo stesso Pianeta collocato nella parte finale.
La Nakshatra fornisce quindi una qualità generale, il Pada ne specifica ulteriormente la modalità. È come osservare una stanza e poi capire in quale angolo della stanza ci troviamo realmente.
Perché due Persone con lo stesso Segno sono così diverse?
Questa è una domanda che viene posta molto spesso.
Se due Persone hanno il Sole nello stesso Segno, perché possono essere completamente differenti?
La risposta è semplice: perché un Segno non è un Tema Natale.
Cambiano l’Ascendente, le Case, le Forze dei Pianeti, le Congiunzioni, gli Aspetti, i Diagrammi Divisionali, i Dasha e naturalmente anche le Nakshatra. Ne abbiamo parlato più approfonditamente nell’articolo “Perché due persone nate nello stesso giorno possono avere vite completamente diverse”.
Le Nakshatra sono uno dei motivi per cui una lettura costruita soltanto sul Segno Zodiacale rimane necessariamente generica.
Due Persone possono condividere lo stesso Segno, ma non lo stesso cielo interiore.
Nakshatra e Dasha
Le Nakshatra possiedono inoltre un legame fondamentale con il Vimshottari Dasha, uno dei sistemi di periodi planetari più utilizzati nel Jyotisha. La Nakshatra occupata dalla Luna al momento della nascita determina il Pianeta dal quale inizia la sequenza dei Dasha. La posizione della Luna all’interno della Nakshatra determina anche quanto del primo periodo rimane ancora da attendere.
Questo significa che le Nakshatra non descrivono soltanto una qualità psicologica o simbolica ma entrano direttamente nella struttura del Tempo personale.
Il Tema Natale mostra la struttura.
La Nakshatra della Luna contribuisce a stabilire da quale punto inizierà il percorso dei Dasha, ed è quindi direttamente collegata al modo nel quale il Karma si svilupperà nel Tempo.
Questo principio è strettamente legato a quanto abbiamo visto nell’articolo “Il Tema Natale non è una fotografia, è una Mappa nel Tempo”.
Le Nakshatra raccontano anche un’Archetipo
Ogni Nakshatra possiede un proprio simbolismo, una Divinità collegata, immagini, significati, direzioni e qualità particolari. Questi elementi non devono essere letti come semplici etichette.
Sono Archetipi.
Una Nakshatra può parlare di nutrimento, separazione, conquista, protezione, ricerca, trasformazione, guarigione, distruzione, creazione oppure di molte altre qualità.
Il Pianeta che vi entra inizia a dialogare con quell’Archetipo.
È qui che la lettura diventa particolarmente interessante perché la Nakshatra non dice semplicemente: “questa Persona è fatta così.” Mostra piuttosto attraverso quale simbolismo quella Funzione planetaria tende a manifestarsi.
La Nakshatra da sola non basta!
Come sempre nel Jyotisha, bisogna evitare di trasformare uno strumento complesso in una formula semplice.
Non basta leggere: “Hai la Luna in questa Nakshatra, quindi sei così.”
Sarebbe lo stesso errore che si commette quando si riduce una Persona al proprio Segno Zodiacale.
Bisogna osservare la Luna, la sua Forza, la Casa nella quale si trova, le Case che governa, gli Aspetti, le Congiunzioni, il Signore della Nakshatra e tutta la Configurazione Astrologica.
Le Nakshatra aggiungono profondità, non cancellano il resto del Tema Natale.
Anche nelle Congiunzioni la Nakshatra cambia il risultato.
Quando due Pianeti sono congiunti, non basta osservare soltanto il Segno e la Casa.
Se si trovano nella stessa Nakshatra, il loro legame può diventare ancora più stretto dal punto di vista simbolico, mentre se occupano Nakshatra differenti, pur essendo nello stesso Segno, possono esprimere qualità molto diverse.
È un ulteriore elemento da inserire nella lettura delle Congiunzioni Planetarie.
Ne abbiamo parlato nell’articolo dedicato: “Comprendere le Congiunzioni Planetarie nel Jyotisha”.
Ancora una volta, il Jyotisha richiede di osservare più livelli contemporaneamente.
Il cielo diventa più preciso
I dodici Segni sono fondamentali.
Le Nakshatra non li sostituiscono, li approfondiscono.
Il Segno ci dice dove si trova il Pianeta.
La Nakshatra ci aiuta a comprendere in quale qualità di quello spazio si trova e il Pada aggiunge un’ulteriore precisazione.
Il Signore della Nakshatra ci mostra attraverso quale Energia quel Pianeta dovrà esprimersi.
La relazione con il resto del Tema ci dice come tutto questo entrerà realmente nella Vita.
Ed è proprio qui che il Jyotisha smette di essere una semplice descrizione zodiacale e diventa una lettura molto più sottile della Persona.
Dal Segno alla Persona
Sapere che una Persona ha la Luna in Ariete, Toro o Gemelli è soltanto un primo passo.
Sapere in quale Nakshatra si trova quella Luna ci porta più vicino alla sua modalità reale di percepire la Vita.
Sapere in quale Pada si trova ci permette di affinare ulteriormente la lettura, poi dobbiamo comprendere la Forza della Luna, le sue relazioni, il Tema Natale completo e il Tempo nel quale quella Funzione verrà attivata.
È così che il Jyotisha procede:
dal generale al particolare, dal Segno alla Nakshatra, dalla Nakshatra al Pada, dal Pianeta alla Configurazione, dalla Configurazione al Tempo, dal Tempo alla Persona.
Per questo le Nakshatra raccontano ciò che i dodici Segni, da soli, non possono raccontare.
Non perché siano più importanti dei Segni.
Ma perché permettono di vedere più profondamente dentro lo stesso cielo.