Tecniche di Comunicazione, un percorso

il cervello nella testa

A metà degli anni ’80 volevo capire qualcosa di più della vita ordinaria. Volevo capire le motivazioni che stavano dietro alle azioni delle persone. “Come funzionava la vita” insomma.

Avevo letto una metà della Bibbia ma avevo trovato più risposte nei libri di Herman Hesse per cui la abbandonai. Il mio materialismo d’allora insieme alla fuga dal mondo cattolico, mi impediva di percepire il contenuto della Bibbia, non trovavo la motivazione per proseguire. Ero un àteo indistruttibile.
Avevo letto vari libri di psicologia che davano una certa visione oltre l’ordinario, oltre la semplice vita quotidiana, al di là dell’abituale forma di comunicazione. Era molto accattivante vedere oltre il velo delle apparenze, attraverso uno strumento “scientifico”, mancava però una visione d’insieme sul genere umano; quali sono le priorità in base alle quali ci muoviamo in questo mondo e cosa fa strutturare queste priorità. Intendo dire che, ciò che era importante per me, non lo era per altre persone quindi, avevamo priorità diverse nella vita. Cosa faceva stabilire queste priorità nella gente? Erano forse le pubblicità (allora non erano così agguerrite come oggi ma comunque avevano già uno studio alle spalle per convincere agli acquisti), conseguenze dei mass media,  oppure fattori del tutto personali?

La mente, un mezzo ed uno strumento manovrabile – il Potere della Parola

Studiai la piramide di Maslow, uno psicologo americano impegnato nelle tecniche di comunicazione ma soprattutto nello studio sulle motivazioni che spingevano all’azione. Era una piramide costituita da vari livelli ognuno dei quali corrispondeva ai desideri e bisogni delle persone che, per quanto diversi tra loro, venivano comunque racchiusi in concetti gestibili, cioè manovrabili con una comunicazione appropriata. In sostanza, se migliaia di persone hanno desideri diversi, per quanto siano diversi, queste persone sono comunque accomunate dal desiderio! E il desiderio è facilmente manovrabile, puoi indurre le persone ad agire apparentemente di loro spontanea volontà, in realtà la regìa, cioè chi manovra le azioni è tutt’altra entità che la persona stessa.
Seguirono poi altre letture sulle tecniche di vendita e comunicazione, iniziando da un famoso libro che era “il Venditore Meraviglioso” scritto da un venditore americano degli anni ’30 ed altre letture di Dale Carnagie un altro americano dello stesso periodo. Poi arrivò il turno dell’Analisi Transazionale” di Eric Berne e così via, fino ad arrivare alla PNL (Programmazione Neuro Linguistica). La cosa che più mi stupiva e allo stesso tempo mi dava molta ansia, era il fatto che le persone, in gruppi di milioni o singolarmente, fossero manovrabili ben oltre la loro più lontana immaginazione. Un libro bellissimo che lessi in quegli anni fu “l’Insostenibile Leggerezza dell’Essere” che accentuò ancora di più la mia ansia. Era incredibile ai miei occhi come la vita fosse così leggera, così stupida e addirittura insignificante! Quello che più di tutto mi sbalordì, mi lasciò sbigottito per un certo tempo, era il fatto che la nostra mente fosse così facilmente ingannabile!  La parola ha un potere inimmaginabile, quando la sai usare. La plasmabilità della mente, è proprio quanto studiano le tecniche di comunicazione.

la Piramide di Maslow
analisi sulla comunicazione

Linguaggio non Verbale e l’Amore

Studiai anche il linguaggio non verbale cioè, ciò che il corpo comunica da solo mentre tu stai raccontando qualcosa con le parole, e potrebbe comunicare cose diverse dalle tue parole.  La sintonìa tra questi due aspetti, tra il linguaggio del corpo e quello verbale, rende la persona credibile o meno! Eppure tra me e me mi chiedevo “ma se uno crede veramente in quello che fa, perché deve studiare come comunicarlo? Per quale motivo una esposizione ben interpretata è più vera di un sincero coinvolgimento interiore?”  Se amo la mia compagna, non devo studiare come dirglielo, glie lo dico e basta con tutto quello che ho dentro.

Comunicazione, Adolescenza, Teatro

Ricordavo gli amici scaltri dell’adolescenza i quali, per per attirare l’attenzione di una ragazza, utilizzavano i mezzi più incredibili che in sostanza, erano delle elementari tecniche di comunicazione…
Negli stessi anni in cui vagavo tra i testi e lo studio sulla comunicazione, avevo la passione per il teatro che ben si connetteva con tutte le mie conoscenze culturali e tecniche. Studiai quindi la gestualità in teatro, di nuovo il linguaggio corporeo non cosciente cioè il linguaggio non verbale, oltre ad una buona pronuncia ben scandita, affinché il mio ruolo sul palcoscenico fosse credibile. Studiai quindi gli attori più bravi, più credibili dell’epoca per approfondire la tecnica.
……Una domanda iniziò ad emergere dentro me e mi accompagnò per qualche anno.

una rosa

Discernimento, Verità e Falsità

Faccio prima una premessa per spiegarmi.
La maggior parte delle cose in cui crediamo, una buona parte delle motivazioni che ci inducono ad agire, sono tutte delle grandi illusioni! Quello che le varie tecniche di comunicazione ti fanno vedere molto bene, è la leggerezza della nostra mente e sopratutto l’assenza o la scarsità della capacità di discèrnere!
Cosa è il Discernimento? La capacità di percepire la trama dei fatti cioè la loro Verità! Discèrnere il Vero da ciò che non lo è!
In occidente verrebbe definita “intelligenza” ma si tratta di ben altra cosa. L’intelligenza è risolvere un problema tecnico a scuola o nella vita.
Se siamo abituati a vivere nella falsità, non riusciremo mai a percepire la Verità e neanche a concepirla quindi… avremo bisogno della falsità per agire nella vita.
Le tecniche di comunicazione sono uno strumento necessario in una società che continuamente afferma la disonestà. Tutti noi ne siamo responsabili.
……e la domanda lacerante emerse in me: dove sta la Verità? Se buona parte di questo mondo è costruito nella falsità, che significato ha vivere? Prendersi in giro ogni giorno? Anche agli occhi di un bambino questo mondo offre illusione e tanta sofferenza. Dove sta la Verità? Era il grido interiore che mi accompagnava ogni giorno. Dove sta il senso del vivere così? Tutto lo studio sulle tecniche di comunicazione era servito a farmi vedere la parte più inutile e dolorosa della vita che in quel momento era tutto ciò che vedevo e sapevo, e non riuscivo ad andare oltre.

Un giorno, in una situazione insolita, mi fu dato un libro dicendomi che potevo pure tenerlo perché non interessava a nessuno in casa. Parlava di Shri Krishna. Lo lessi circa un anno dopo e…. rimasi affascinato da quelle scene che scorrevano nella mia mente leggendolo.
Venivo da una mentalità prettamente tecnica, avevo lavorato a lungo nel settore dell’elettronica che un tempo fu la mia passione per cui non diedi molto spazio dentro me a quel libro inizialmente. Non c’erano particolari tecniche di comunicazione in quel libro se non la passione ma soprattutto l’Amore di chi lo aveva scritto.

Tempo dopo dovetti confrontarmi con alcuni seri problemi di salute che mi indussero a ri-analizzare la vita ma da un punto di vista fisico e medico. Dopo un primo approccio scientifico ed inutile, dopo cioè aver preso testi di medicina per conoscere il corpo umano che non mi aiutarono molto, imparai il linguaggio della malattia, i messaggi ripetuti che il corpo manda ma non possono essere ascoltati perché è un linguaggio di Verità in un mondo che vive nella falsità.
Bisogna capire dove sta la Verità per poter scegliere una medicina che curi, che aiuti davvero almeno fino a quando ci si risveglia da un lungo sonno per andare dove le medicine non servono più.
Abbandonai tutto ciò che facevo e ricominciai insegnando il teatro come strumento di crescita interiore. Mi era stato di grande aiuto nel conoscere me stesso e capire cosa mi portava ad agire, unitamente alle diverse tecniche di comunicazione che avevo studiato. Volevo trasmettere questo bagaglio ad altri. Insegnai allora teatro e comicità per indagare dentro sé stessi. Poi arrivò l’Astrologia Vèdica che unii all’insegnamento teatrale, poi l’incontro con un Guru, poi… abbandonai tutto e e andai a vivere in India.

mani che offrono
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