Jala Neti e Lota
La Jala Neti è una pratica per il lavaggio nasale tramite uno strumento chiamato Lota, il cui beccuccio viene appoggiato ad una narice per volta, per far scorrere dell’acqua tiepida salata all’interno del naso. Nell’antica tradizione si inizia sempre dalla narice destra, ovvero da questa narice si inietta dolcemente la soluzione salina che fuoriesce dall’altra narice.
La Jala Neti è conosciuta da circa mille anni ed è sempre stata sostenuta e trasmessa dall’Ayurveda, l’antica Medicina indiana che risale intorno al secolo XI (la quale nacque da un lungo consesso tra i migliori medici indiani dell’epoca, con i corrispondenti medici cinesi e tibetani).
La lota viene utilizzata con successo a tutt’oggi, in questo mondo in cui si tende a distruggere l’antica Saggezza a favore di una scienza moderna sovrana.
Nel volto abbiamo un complesso sistema di fosse nasali e cunicoli che si addentrano nel cranio, direttamente connesse con la gola ed il naso. In questo sistema di collegamenti, trànsita il muco prodotto nei seni paranasali ed in quelli mascellari, ostruendo il passaggio dell’aria (a volte accompagnato da raffreddore, influenza, intontimento).
il Raffreddore e la cara Nonna
Se il raffreddore si è già sviluppato in tutta la sua forza, possiamo solo attivare i vecchi consigli della nonna ovvero, stare in casa al caldo e far sfogare l’influenza. Altrimenti, usando questa pratica regolarmente una o due volte a settimana, si previene con notevoli possibilità l’influenza come il raffreddore. E’ altrettanto utilissima nelle sinusiti come nelle allergie primaverili, mantiene le vie respiratorie libere, dando quella piacevole sensazione di una mente aperta e pronta a cogliere le sfumature della vita. Anche gli occhi ne ricevono un gran beneficio.
I seni paranasali e mascellari, sono alcuni dei luoghi in cui si raccoglie molto muco quando si persegue un’alimentazione scorretta. Questo muco riduce il flusso dell’aria nel naso, rende sofferenti gli occhi anche formando a volte un velo (in minima parte o frequentemente), favorisce l’ansia in quanto àltera la respirazione. In sostanza, il muco è un meccanismo di difesa del corpo che, se non adeguatamente ascoltato, mette in moto dei meccanismi che a loro volta generano altri disturbi. Vi ricordate il gioco del castello di carte? Ne cadeva una e tutte le altre andavano dietro. Nel corpo accadono cose simili ma impiegano tempi lunghi prima che cada tutto il castello. E’ come fumare, non succede nulla il giorno dopo, ma un giorno…. (dopo che il corpo ha inviato centinaia e centinaia di segnali inascoltati) qualcosa accade e non è mai un buon augurio.
Una buona abitudine (…sempre dalla Nonna!)
Una meravigliosa abitudine (associata alla Jala Neti) che scioglie il muco: ogni mattina appena alzati a digiuno, bevete un bicchiere di acqua tiepida con mezzo limone spremuto. Se il sapore vi fa scappare, aggiungete del miele i primi tempi (…è una combinazione gustosissima), poi però, almeno alla prima bevuta del mattino, cercate di toglierlo. Personalmente è una abitudine che ho da molto tempo, utilizzo uno o due lime spremuti, perché in India è difficile trovare i limoni.
COME SI USA LA LOTA
Scaldare l’acqua ad una temperatura adatta ad un bambino, circa 35°C, aggiungervi del sale di buona qualità (non quello solito che si trova nei supermercati per condire i cibi, ma sale NON trattato. Suggerisco il sale di roccia). Un cucchiaino da té raso per mezzo litro d’acqua. Una volta sciolto bene il sale, bisogna iniettare la soluzione salina dolcemente, appoggiando il beccuccio alla narice destra in modo da chiuderla perfettamente. Mi è stato fatto notare che in internet molto spesso si trovano filmati o immagini di persone che inclinano la testa fino alla linea orizzontale o quasi. EVITATELO! Inclinate la testa fino a… mezzogiorno e dieci circa!
Utilizzando un’alimentazione utile al corpo insieme a questo sistema di pulizia, si è immuni dalle influenze e le allergìe scompaiono come anche le sinusiti.
Parlo principalmente per esperienza personale oltre ad aver trovato altre persone come me che fanno un percorso alternativo ed hanno gli stessi risultati.




